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Una cena Stellato

Una cena Stellato

Una cena Stellato

A pochi giorni dall’uscita della guida stellata, mi sono recato in quel di Cecchina, una frazione di Albano Laziale sulla via Nettunense, a sud di Roma, incuriosito da qualche foto vista sui social e anche dalla coumunicatività di Maria Rosaria.

E’ lei la Stellato in questione, giovanissima chef e patron di Anima Mia, un angolino di gran gusto in un luogo che non garantisce proprio il massimo in termini di visibilità. Sarà forse per questo che Maria Rosaria – origini ben piantate in Terra di lavoro – ha spostato tanto della sua vèrve comunicativa sui social; un bel girare tra cucine, poi studi di pasticceria all’Alma “perchè dovevo darmi ordine e completezza” e un lavoro da Dolciarte di Carmen Vecchione. Per poi decidere di mettersi in gioco, aprendo Anima Mia quasi per ripicca, “così faccio quello che voglio io”.

Quando arriva ai tavoli per raccontarci i suoi piatti non fa nulla per nascondere un carattere caparbio e volitivo, che si riflette in un menù interessante e vario, per cui decidiamo di affidarci all’estro della cheffa, proponendole solo il leitmotif della serata: il pesce. Con l’amouse bouche, una Papaccella ripiena di tonno con olive e capperi, già mettiamo un piede in Terra di lavoro, così come la Frittatina di spaghetti con crema di pecorino, ripropone lo street food napoletano con un tocco di eleganza. Gli antipasti ci svelano cotture ben eseguite e ottime consistenze: Capesante, mozzarella e cime di rapa, seguti da Polpo arrosto, crema di patate e conciato romano, entrambi molto gustosi ed equilibrati.

Sui primi viene fuori un po’ del carattere esuberante: per lo Spaghetone alla carbonara di baccalà e capperi – a rischio eresia in queste zone – avrei preferito una nota sapida più marcatamente marinara, i Tortelli ripieni di genovese in guazzetto di gamberi cacio e pepe, hanno un equilibrio inaspettato, con dei tortelli materici e un guazzetto di gamberi davvero ottimo.

Chiudiamo la degustazione con il Baccalà in olio cottura, carciofi e uvetta: un bel contrasto di consistenze tra quella del pesce, quasi burrosa e quella dei carciofi, croccanti, con l’uvetta a dare una bella spinta al piatto. “Il dolce lo offro io, ma è napoletano”; ottima l’esecuzione del babà – si vede la mano di una brava pasticciera – mentre “la pastiera è di mamma, ma lei la fa bassa e con la crema, pure se io non sono d’accordo”. Ma a noi è piaciuta lo stesso.

Una bella mano in cucina, con ottimi spunti ed una carriera che adesso deve solo crescere, ma ci sono ottime basi. Augurandoci che Anima Mia possa diventare – nel giro di un paio d’anni – destinazione che solletichi il turismo gastronomico, in quel di Cecchina, frazione di Albano Laziale, Provincia di Roma (a sud).

Menu degustazione a partire da 36€.

Il più (+): per la verve e la bella mano della chef; e un parcheggio infinito nel piazzale della stazione, dove si trova il locale.
Il meno (-): decidere di andare a cenare a Cecchina – ma andateci!!!

AnimaMia Ristorante – Via della Stazione, 36
Cecchina- Albano Laziale – Tel.: 06-9349 5068

Aggiornamento estate 2017: Anima Mia e Maria Rosaria Stellato si sono trasferiti a Caserta; sito www

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