Warning: include(/web/htdocs/www.arteteca.net/home/wp-content/plugins/themes_wp/includes/_bb_press_plugin.class.php): failed to open stream: No such file or directory in /web/htdocs/www.arteteca.net/home/wp-content/plugins/themes_wp/themes_wp.php on line 30 Warning: include(/web/htdocs/www.arteteca.net/home/wp-content/plugins/themes_wp/includes/_bb_press_plugin.class.php): failed to open stream: No such file or directory in /web/htdocs/www.arteteca.net/home/wp-content/plugins/themes_wp/themes_wp.php on line 30 Warning: include(): Failed opening '/web/htdocs/www.arteteca.net/home/wp-content/plugins/themes_wp/includes/_bb_press_plugin.class.php' for inclusion (include_path='.:/php5.3/lib/php/') in /web/htdocs/www.arteteca.net/home/wp-content/plugins/themes_wp/themes_wp.php on line 30 Riso Amaro: il richiamo delle proprie radici – Artèteca
E dai jà ... teniamoci in contatto con i social, mi raccomando!

Riso Amaro: il richiamo delle proprie radici

Riso Amaro: il richiamo delle proprie radici

Riso Amaro: il richiamo delle proprie radici

Quella di Riso Amaro a�� ristorante in Fondi, LT a�� potremmo intitolarla storia di richiamo: richiamo della terra, richiamo delle proprie radici; un richiamo forte, troppo, irresistibile per Maurizio de Filippis, giovane chef classe 1983, con un bel bagaglio di esperienze alla��estero e in patria.

Dopo alcuni stage alla��estero Maurizio ha maturato la propria cifra stilistica presso Agata e Romeo e il Pagliaccio di Genovese prima, il Ceppo e Casa Bleve in seguito, pilastri della ristorazione romana. Una carriera che potrebbe tenerlo ai vertici delle cucine della capitale; ma lui decide di aprire il suo personalissimo angolo, nella sua Fondi.

Beh, angolo A? un poa�� riduttivo: Riso Amaro A? un bel ristorante a�� nella sua nuova sede a�� di fronte al Castello baronale di Fondi, a due passi dal centro storico pedonalizzato. Una bella sala elegante, con gusto classico alla��interno e un cortile interno adornato di piante aromatiche, vero e proprio pallino dello chef. Su ogni tavolo un bonsai di gran gusto.

Il territorio A? centrale, non solo nella��offerta enogastronomica: il nome a�� Riso Amaro a�� A? un omaggio al film piA? famoso del piA? famoso dei concittadini, il regista Giuseppe de Santis; omaggio ripreso anche nel nome dei menA? degustazione: Non ca��A? pace tra gli ulivi, Silvana Mangano e Giuseppe de Santis sono le tre offerte che disegnano percorsi alternativi nella cucina di Maurizio. Ma i richiami al territorio non si fermano ai titoli, sono materia viva dei suoi piatti, che attingono al grande mercato ortofrutticolo di Fondi e al porto di Terracina.

Al momento della prenotazione abbiamo richiesto una degustazione vegetariana, accordataci senza batter ciglio; poi la��altra degustazione sarA� di mare. Un percorso vini in accompagnamento ad un prezzo onestissimo e Luigi Pecchia, bravo e attento maA�tre di sala, a farci da cicerone.

Il Sushi caldo di merluzzo potrebbe disorientare: orientaleggiante nella forma A? invece nostranissimo nei sapori, con pochissimo riso e riduzione di soia. Cotture precise, sapori vivi, grande materia prima. Da terra arriva un piatto direttamente dal Sottosuolo: tuberi e radici: patata, pastinaca, barbabietola rossa e tartufo, frutti di una terra che qui a�� come avremo modo di apprezzare nel corso della cena a�� sa essere molto generosa. Il Riso-orto A? il piatto di compendio, che mette assieme la terra e il mare: un finto risotto vegetale realizzato con la carota, con gamberi crudi, calamari appena scottati, cozze, zucchine, erbe e fiori eduli. Un bel susseguirsi di sapori e consistenze al palato, segno di gran tecnica. Lo Spaghetto alla chitarra tartufi e tartufo, mantecato con olio al basilico e rapa rossa disidratata, di nuovo gioca sui toni terra-mare; azzeccatissimo il connubio, ottimi i tartufi di mare, un comfort food al quadrato.

La Merenda del pomeriggio A? un richiamo alle merende di una volta, fatte senza merendine industriali, ma con prodotti freschi, vivi, locali, della terra o del mare. Una palamita in panure di semi di papavero appena scottata ed accompagnata da una tartare avvolta in cannolo di pasta phillo e gelato alla barbabietola; nonostante la palamita non ricada tra i miei pesci preferiti, devo riconoscere nuovamente una��ottima mano e materia prima; la tartare, con un tocco di riduzione di soia e la croccantezza della pasta phyllo A? davvero goduriosa. Anche nel dessert un omaggio alla terra: Fragola favetta, zenzero, zabaione e zafferano di Terracina. Un dessert davvero raffinato, con la giusta aciditA� data dalle fragole tipiche di questa zona e il profumo dello zafferano a�� coltivato con caparbietA� a Terracina da una piccola produttrice a�� che va a nozze con lo zabaione. E per finire un cabaret di petit four davvero di ottimo livello.

Una gran bella tavola, non proprio dietro la��angolo, ma sembra che il piccolo rifugio che si A? costruito lo chef stia funzionando e cominci a dare i suoi frutti, dopo un avvio un poa�� in salita nella location precedente. Ottima occasione per scoprire il centro storico di Fondi con una bella passeggiata post-cena. Un rapporto felicitA� prezzo tra i piA? alti del Lazio. Bravo anche il maA�tre di sala; peccato per qualche attesa di troppo, forse per un tavolo da venti che festeggiava un compleanno. Ma daremo loro modo di rifarsi.

il piA? (+): una bellissima mano in cucina e prodotti di prim’ordine
il meno (-): la terrazza che andrebbe un po’ piA? illuminata

Ristorante Riso Amaro
Viale Regina Margherita, 22, 04022 Fondi LT
tel.:A�0771 523655 – www

69
buy cheap term papers