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Riciclo panettone: il metodo definitivo

Riciclo panettone: il metodo definitivo

Riciclo panettone: il metodo definitivo

Si lo so, ci sono problemi ben peggiori nella vita; tuttavia il quesito che – in questi giorni – attanaglia mezza Italia, ovvero cosa farne del panettone avanzato, A? un problema indubbiamente serio di cui si sta occupando anche il governo (secondo alcune voci di corridoio).

Non poteva quindi mancare il mio contributo per l’anno in corso, con la ricetta definitiva – pare che in privato sia anche la preferita di personaggi del calibro di Bottura e Cannavacciuolo. Non A? nota l’origine della ricetta, ma – data la presenza del caffA? – dovrebbe risalire alla seconda metA� del ‘500.

Preparare una bella moka di caffA?, la 6 tazze per intenderci, quella bella grossa. Il mio personale trucchetto per rendere piA? intrigante il caffA? A? quello di porre in cima alla cupoletta di polvere di caffA? un cucchiaino raso di cacao; il vostro caffA? prenderA� un fantastico retrogusto di cacao e potrete spacciarlo (minimo) come caffA? del Guatemala, che fa figo e non impegna. Ricavare poi una bella fetta di panettone, uno spicchio di circa 7/10 cm, in funzione della fame.

Mettere poi a riscaldare circa 200 cc di latte; volendo stare piA? leggeri si puA? usare il parzialmente scremato al posto del latte intero, ma anche qui dipende dagli stomaci. In una tazza capiente versare il latte caldo, il caffA? – suggerirei 50% latte 50% caffA?, ma degustibus … – e intingervi il panettone prima di addentarlo. Sull’uso dello zucchero nel caffelatte ci sono diverse scuole di pensiero; ritengo che sia molto soggettiva la scelta, per cui, anche qui, mano libera allo chef.

Inutile dire che questa ricetta si presta alla prima fame della giornata, quella del mattino, particolarmente indicata per rimettersi in forze.

Un ultimo suggerimento per rendere indimenticabile l’esperienza A? quello di passare al grill per circa 3 minuti la fetta di panettone, ottenendo che questa si riscaldi sprigionando tutti i suoi aromi ed anche una crosticina croccante, cosa che, equilibra maggiormante il piatto 🙂

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