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Piccola guida alla cucina degli avanzi

Piccola guida alla cucina degli avanzi

Piccola guida alla cucina degli avanzi

Partiamo da un punto di vista particolare: quello del sottoscritto; la mia cucina degli avanzi A? quella del LunedA�, quando hai cucinato davvero tanto a�� troppo a�� la Domenica, oppure quella del giorno successivo all’ultima cena che hai preparato per gli amici.

Col frigo pieno di tupperware, complice la stanchezza mentale di fronte alla spesa di inizio settimana, la fantasia ha il sopravvento e si inizia a riciclare la��avanzo in maniera piA? che gustosa e soddisfacente.

A voler ben guardare numeri e statistiche, quello degli avanzi alimentari A? un problema serio: piA? di un miliardo di tonnellate di cibo,A�pari quasi ad un terzo della produzione alimentare mondiale, viene gettato ogni anno, A�mentre ancora a�� nel 2014 a�� piA? di 35 milioni di persone muoiono di fame e un numero leggermente inferiore di persone soffre di disturbi legati alla��eccesso di alimentazione.

Senza evocare scenari catastrofici e senza la pretesa di analisi socio-economiche, vale la pena prendere un poa�� piA? sul serio quella buccia di melanzana o quelle due fettine di roast-beef che stavamo per gettare e alle quali possiamo ridare nuova vita senza rimetterci in termini di gusto, anzi addiritura valorizzandole. Pratica sdoganata anche nella��ultima stagione di Master Chef, in cui una prova consisteva nel cucinare un piatto partendo proprio da scarti di lavorazione degli alimenti.

In soccorso tante pubblicazioni: sia per approfondire la��argomento del food-waste, sia per organizzare al meglio la propria spesa. E a�� dulcis in fundo a�� consigli su come cucinare bucce di anguria e lische di pesce donando loro nuova vita in tavola.

Iniziamo da un libro dei primi del Novecento, tempo di povertA� diffusa e stenti alimentari.A�Olindo Guerrini, classe 1845, fu poeta ed erudito, direttore della biblioteca universitaria di Bologna, traduttore, critico letterario, studioso da��arte e di storia della cucina. Tra i suoi scritti in ambito gastronomico troviamoA�La��arte di utilizzare gli avanzi della mensa, comparsa postuma nel 1918, in cui viene illustrata una cucina a�?poveraa�?, utile a fronteggiare la penuria alimentare cui era condannato il Guerrini stesso dal magro stipendio di bibliotecario presso la��UniversitA� e dalla precaria vita di scrittore. Un libro ricco di idee e spunti interessanti, in cui giA� si faceva riferimento a concetti tanto cari ai moderni gourmand, come il consumo consapevole e il rispetto per il cibo.

Fabio Picchi, esuberante chef fiorentino, ama il dopo cena, inteso come momento in cui ci si ritrova faccia a faccia con gli avanzi, la sua personale macchina del tempo, un momento a�?sospeso tra ciA? che A? stato, ciA? che A? e ciA? che sarA�a�?. InA�Senza vizi e senza sprechiA�croste di parmigiano, patate lesse avanzate, ma anche le carote usate in un brodo o semplici fette di pane rimaste sul tavolo trovano nuova vita, dimostrando che tutto puA? avere un futuro in cucina, che si puA? imparare anche a ritagliarsi del tempo per se stessi e per gli altri in cucina, riscoprendo la lentezza dei gesti e i sapori restituiti.

Avanzi PopoloA�A? il titolo del secondo libro diA�Letizia Nucciotti,A�un testo a metA� strada tra una guida di riciclaggio domestico e un manuale di ricette, che mette in pratica uno spostamento importante: dalla cucina sprecona e individualista a quella della��abbondanza e del riuso. Con annessi consigli su cosa tenere in credenza e una lista della spesa dettagliatissima. Una riscoperta di sapori familiari, dimenticati, ritrovati, conoscenze di economia domestica che rischiano di essere risucchiate nel tritatutto delle mode gastronomiche.

Lisa CasaliA�arriva alla pubblicazione diA�La cucina a impatto (quasi) zeroA�dopo un lungo percorso progettuale (e di blogger), iniziato nel 2005 sottoponendo diversi alimenti a tutte le tecniche di cottura, per poi arrivare alla cucina degli avanzi, del recupero: a�?cucinando anche il lato B degli alimenti si evitano sprechi di cibo, di risorse e si tengono sotto controllo i rifiuti. E poi ca��A? la��aspetto salutistico: ci sono scarti che hanno piA? fibre e nutrienti che la parte nobile del prodottoa�?.

E se ancora avete qualche dubbio sulla cucina del recupero, un video su come realizzare un gustosissimoA�Cous cous di spaghetti alla spazzaturaA�(si, avete letto bene) realizzato da Funny kitchen: ai fornelliA�Alessandro Negrini, chef stellato deA�il Luogo di Aimo e Nadia, alla telecameraA�Joel Dalcol.

aimod from Joel Dalcol on Vimeo.

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