Punto fisso a Lucca

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In una calda e assolata domenica post-pasquale, arriviamo al PUNTO quasi per caso, alla ricerca di qualche ristorante che abbia in carta anche piatti adatti a chi segua un’alimentazione vegetariana, in una landa dove le fette di prosciutto sono considerate alla stregua di foglie di lattuga.

Colpiti sulla via di Damasco da un raggio di sole che illumina una Madonna sulla porta e dai più interessanti tavolini al sole, appunto. Ma entrando, la sorpresa di un bel giardinetto interno ed una sala che sembra un’officina tramutata in un covo di gourmet carbonari.

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Pezzi di modernariato, una finestra sulla cucina, tavoli e sedie ben spaiati e posate provenzali; e dei tovaglioli che sono una vera bomba. PUNTO OFFICINA DEL GUSTO intriga già dal tavolo. In cucina Damiano Donati – vento in poppa nel 2012 come chef emergente secondo il Gambero Rosso e l’Espresso, seguito da un periodo di chill-out per poi riprendere in mano il PUNTO per ripartire da cucina tutta sua – elabora un menù intrigante e fortemente radicato sul territorio. Un menù alquanto criptico, che riporta, per ogni piatto, solo gli ingrdienti e necessita di qualche chiarimento da parte di Tommaso Martelli in sala.

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E di verdure, di terra ce n’è tanta; a iniziare dall’amouse bouche: uno spicchio di sedano rapa con hummus di ceci. Lasciamo quindi che sia la componente vegetale a dominare gli antipasti: Taco di mais fermentato – servito nel padellino – con lenticchie, cipolle e bieta, Cipollotto con hummus di ceci e Uovo nel nido – con polvere di capperi e bagna cauda – assicurano la giusta dose di sorpresa, maestria in cucina e divertimento.

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Come primi ci lasciamo tentare da un Capellino freddo con piselli, limone e maionese di pistacchio – un primo fresco ed intrigante – dai Tortelli con le fave – sfoglia quasi eterea e riepieno che esplode – e lo Spaghetto aglio e olio con polpo sfilacciato e pimenton – un ruffiano aglio e olio con concentrato di mare e intrigantissima nota affumicata.

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Sui secondi la tecnica risulta davvero sopraffina: lo Stinco di maiale con contorno del giorno è scioglievolezza pura, servito con una mezza lattuga – sguardi interlocutori – ed una maionese speziata che eleva il rango della mezza lattuga; il Pescato del giorno – una saporitissima bisque con aguglia, merluzzo e palamita, con bieta – è davvero da applausi. La garmugia – una sorta di vignarola romanesca, con carciofi, asparagi, fave e piselli – ha consistenze di verdure comme-il-faut.

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Un vero peccato dover rinunciare ai dolci, ma siamo davvero satolli e ci siam divertiti parecchio a questa tavola vivace e moderna. Rapporto felicità prezzo decisamente positivo.

Il più: prima di cena il punto diventa puntino: cocktails e assaggini al banco
Il meno: in super super centro storico, raggiungibile solo a piedi, a meno che non siate residenti entro mura (il che è un più per certi versi)

Punto Officina del Gusto
via dell’Anfiteatro 37, Lucca
tel: 0583-058 490
wwwfb

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